CRISTIANI E SPOSI

CRISTIANI & SPOSI

 

PREMESSE IDEALI

*   Un giovane, una giovane che vuole formare una Famiglia “cristiana”

si prepara alla vita, in particolare al matrimonio, vivendo da cristiano/a.

*   Attenzione: si impara ad amare amando. L’egoismo non prepara alla vita,

neanche l’egoismo di coppia. Imparare ad amare è una buona educazione.

*   Per il Vangelo c’è “una” verità: se si è sposi, anche i rapporti coniugali

sono santi (l’amore coniugale è “sacramento”). Se non si è sposati, e ci si

comporta come se lo si fosse, si pecca perché non si vive nella verità.

 

INDICAZIONI OPERATIVE

¨ I fidanzati, se scelgono di sposarsi in chiesa, prendano contatto per tempo     con il proprio parroco (non prima in comune o al ristorante), così da avere indicazioni giuste e vere sia per la preparazione al matrimonio, sia per la celebrazione.

¨ Il Corso “antropologico” a cura del Centro della Famiglia (v. locandina) è parte integrante della preparazione al matrimonio: è opportuno frequentarlo prima del corso in parrocchia sul sacramento (v. locandina)

¨ Il parroco abilitato a istruire la pratica matrimoniale canonica è quello di residenza o domicilio di uno degli sposi. La celebrazione avvenga nella chiesa di riferimento degli sposi, quella dove vivono attualmente la loro esperienza di fede (la S. Messa) o la vivranno da sposati.

 

PRECISAZIONE

     Sfatiamo un luogo comune, cioè che per sposarsi in chiesa ci vogliono tanti

soldi… E’ noto che alla parrocchia, cioè alla chiesa, si fa un’offerta libera,

e tanti soldi vanno per i contorni a volte eccessivi (fiori, foto, location…).

Il cristiano che vuole vivere la scelta del matrimonio come sacramento sa

prendere decisioni controcorrente se ha nella coscienza buoni motivi, più

forti delle consuetudini e delle mode, tra le quali possiamo citare la convi-

venza prima del matrimonio (la quale non protegge da fallimenti).

Risulta dalla storia umana che i giovani si sposavano “giovani” anche in

tempi difficili e incerti: se l’amore è una forza (e non solo un sentimento)

non può, anche oggi, essere la via di uscita da una situazione di crisi? (che

non è solo economica, ma soprattutto esistenziale).

“Chi ama è nato da Dio e conosce Dio, perché Dio è Amore”.

Chi ama salva il mondo! (cfr.1Gv.4,7 )

 

PER SPOSARSI IN PARROCCHIA

Occorre frequentare la parrocchia.

A tempo opportuno contattare il parroco.

Partecipare al corso di preparazione al matrimonio

(sia a quello antropologico che a quello ecclesiale)

 

Il Matrimonio cristiano è Vocazione a vivere in coppia l’Amore di Gesù,

quel Gesù che chiama tutti i suoi discepoli a vivere la comunità cristiana.

 

Avviso – Intenzioni per la S. Messa

Dal mese di novembre, in sacrestia è possibile fissare nell’agenda del nuovo anno le intenzioni per le Sante Messe quotidiane.

Soprattutto per il suffragio dei defunti, ma anche per i vivi, la Santa Messa è la preghiera più efficace e più forte, poiché il Signore stesso prega con noi e con tutta la Chiesa.  Il valore di ogni Messa è infinito perché legato al dono di sé che Gesù ha compiuto morendo in croce per il perdono dei peccati: quindi tocca l’ambito della fede, che va oltre ogni umana misura.

  • La data della celebrazione è relativa (cioè può variare). Chi è fuori dal tempo e dallo spazio, come è per il Signore e i defunti stessi, non dipende dalla successione di tempo.
  • Per quanto riguarda gli aspetti pratici e organizzativi, in sintonia con la Curia di Milano, teniamo presenti le seguenti indicazioni:

Di norma a ogni Messa è applicata una sola intenzione, tuttavia, quando ci sono richieste urgenti da programmare nel breve termine, è consentito aggiungere altre intenzioni per due giorni la settimana (il martedì e il sabato).

Nelle Messe domenicali si applica l’intenzione data, ma non si dicono pubblicamente i nomi. In tali Messe infatti si ricordano i nomi dei defunti della settimana trascorsa.

Per le intenzioni dei legati, per quanto possibile, si cerca di tenere la data richiesta. A volte però si rende necessario qualche adattamento.

Per l’offerta che si da per la Messa (così è anche per Battesimi, Cresime, Matrimoni, Funerali…) non c’è una quota fissa ma è libera ed è un modo per contribuire alle iniziative comunitarie della parrocchia.  Le attività sia caritative che di manutenzione delle strutture della parrocchia si reggono sulle offerte dei fedeli. Quindi, in particolar modo in occasione della celebrazione dei Sacramenti, i fedeli danno una offerta secondo le proprie possibilità e secondo un criterio di congruità (per esempio se si spende molto per i fiori o altre cose di contorno, è un controsenso dare poco o nulla per la Parrocchia). Nello specifico, se attualmente per una Messa si danno dieci Euro, una volta che si toglie il dovuto al sacerdote che celebra e il dovuto alla Curia, di fatto alla Parrocchia non rimane nulla. Quindi teniamone conto se si vuole contribuire alla vita della parrocchia.

Per facilitare la registrazione è bene che l’offerta venga versata al momento della prenotazione della data della Messa e non rimandata al giorno della celebrazione.

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