{"id":311,"date":"2015-12-07T23:45:43","date_gmt":"2015-12-07T22:45:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/?page_id=311"},"modified":"2024-02-24T10:10:00","modified_gmt":"2024-02-24T09:10:00","slug":"il-campanile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/?page_id=311","title":{"rendered":"Il Campanile"},"content":{"rendered":"<p><strong>STORIA DEL CAMPANILE<\/strong> (pubblicato nel mese di Febbraio 1966)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dotare il Santuario di un Campanile \u00e8 sempre stato nei propositi e nelle aspirazioni della commissione, del progettista, di tutti i devoti; tant\u2019\u00e8 vero che Mons. Spirito Chiapetta, ingegnere e progettista, aveva gi\u00e0 presentato il suo bozzetto, che non venne preso in considerazione, perch\u00e9 troppo manierato ed oneroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per molti anni l\u2019idea del Campanile fu lasciata nei futuribili: c\u2019erano i grossi debiti da pagare. Comunque, il Campanile doveva essere fatto: questa era l\u2019aspirazione di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scartato il progetto Chiapetta, si affid\u00f2 lo studio, con l\u2019approvazione dello stesso Mons. Chiapetta, all\u2019Arch. Ambrogio Silva che, in collaborazione con l\u2019Ing. Giuseppe Calastri, formul\u00f2 il secondo progetto, quello che ottenne l\u2019unanime approvazione e doveva essere il definitivo. Purtroppo la costruzione, che gi\u00e0 era uscita dal suolo per pi\u00f9 di un metro, si dovette interrompere perch\u00e9 problemi pi\u00f9 immediati assillavano Mons. Prevosto e Don Emilio Balossi: l\u2019oratorio maschile e l\u2019abitazione del Coadiutore Don Giuseppe Pastori; siamo nel 1949.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 dicembre 1953 muore Don Emilio, nel giugno seguente il Card. Schuster erige la nuova Parrocchia di S. Valeria e, come parroco, viene designato Don Giuseppe Rimoldi Don Giuseppe cap\u00ec che non si poteva riprendere la costruzione, altre necessit\u00e0 pi\u00f9 impellenti urgevano per la nuova Parrocchia. Occorrevano locali per le Associazioni, premeva una Chiesa per il Ceredo, bisognava pensare agli oratori; pero, non fu dimenticato il Campanile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era ovvio che,pur mantenendo il progetto Silva Calastri, si doveva pensare ad altro sistema di costruzione che non fosse quello di muro pieno. Dati i tempi ed anche per ragioni di economia, si ripieg\u00f2 sul cemento armato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, morti gli Arch. Silva Calastri, lo Studio continua la sua attivit\u00e0 con i nuovi titolari Geom. F. Calastri ed Ing. Sironi; quest\u2019ultimo rivoluzion\u00f2 il progetto adeguandolo alle esigenze moderne, basandosi su alcune idee che Don Giuseppe Rimoldi espresse in un articolo de &#8216;L\u2019amico della famiglia&#8217; del giugno 1958 dal titolo &#8216;Sogno di una notte di primavera&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine 1958 la Commissione Diocesana per l\u2019Arte Sacra approva il progetto. Ma il finanziamento ? Quando Don Giuseppe pensava di mettere nel cassetto il progetto in attesa di tempi migliori vista la difficolt\u00e0 di reperire i fondi necessari, ecco che la Provvidenza interviene in modi impensato. Nell\u2019agosto del 1960 Don Giuseppe Rimoldi incontra per strada il Sig. Antonio Nobili il quale, forse dopo aver letto il famoso articolo del &#8216;Sogno di una notte di primavera&#8217; promise che avrebbe finanziato la costruzione del Campanile. E cos\u00ec l\u2019opera fu ripresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cantiere fu riaperto il 30 settembre 1963 ed i lavori furono affidati all\u2019impresa ENIM di Milano; la costruzione dur\u00f2 un anno e mezzo; neanche il pi\u00f9 piccolo incidente turb\u00f2 il lavoro, nonostante i pericoli di operare a cos\u00ec grandi altezze, esposti spesso a venti forti ed insidiosi. Ci\u00f2 si deve alla solerzia ed alla vigilanza degli assistenti dell\u2019impresa ma, soprattutto, alla Divina Provvidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 febbraio 1965 arriv\u00f2 la statua della Madonna ed alle ore 19,00, dopo la SS. Messa, Mons. Prevosto Don Luigi Gandini, accolse con gioia il compito di benedirla; il giorno successivo, alle ore 09,30 venne issata sulla cuspide per mezzo di una gru. Spettacolo unico ed indimenticabile per i presenti; la visione dell\u2019amabile figura della Vergine, staccatasi dal suolo e stagliarsi nell\u2019azzurro del firmamento; man mano che si alzava in alto, diventando sempre pi\u00f9 piccola, sembrava ripetersi la scena dell\u2019assunzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 aprile 1965, Festa di S. Valeria, Mons. Prevosto torn\u00f2 per benedire il Campanile ed inaugurare l\u2019ascensore. La costruzione si poteva dire terminata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Campanile di S. Valeria \u00e8 costituito da una struttura portante in cemento armato consistente in sei costoloni disposti radialmente ai vertici di un esagono uniti da travi tozze e rivestito di mattoni a vista. Gi\u00e0 verso la seconda met\u00e0 degli anni ottanta cominciava a soffrire di un male molto comune a strutture della stessa specie: crisi del calcestruzzo con cui sono realizzati gli elementi portanti. Il fenomeno di degrado ha analogie con la carie che interessa un dente; si manifesta poco a poco, non annuncia la propria presenza, degrada il materiale in profondit\u00e0. Le aggressioni chimiche, il dilavamento delle strutture, l\u2019esposizione ai raggi solari o alle basse temperature, riducono la consistenza del calcestruzzo, favoriscono l\u2019aggressione chimica delle barre di armatura con conseguente formazione di ruggine sulle stesse. Pertanto, Don Lino Magni (parroco subentrato nel 1978 a Don Giuseppe Rimoldi), chiamati a consulto tecnici ed esperti del settore, con loro ha varato una serie di interventi da effettuarsi gradualmente, considerando anche gli altri grandi interventi in realizzazione in quegli anni nel Santuario (pavimentazione, tinteggiatura, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo intervento fu realizzato nell\u2019anno 1980 con l\u2019applicazione di vetrate fisse ed il rifacimento dell\u2019impianto elettrico con la messa a norma dell\u2019ascensore. Nella seconda fase (anno 1997) si \u00e8 provveduto alla realizzazione di un ponteggio continuo dal terrazzo panoramico fino alla sommit\u00e0; sono state asportate le porzioni di calcestruzzo distaccate, sono quindi state sabbiate a fondo tutte le superfici e le armature affioranti, si \u00e8 proceduto alla protezione delle armature in acciaio ed alla ricostruzione delle porzioni di calcestruzzo ammalorato con malte speciali; poi, tutte le superfici sono state intonacate con malte protettive ed infine verniciate con un prodotto elastico. Nel corso dei lavori si \u00e8 provveduto alla sostituzione ed al rifacimento di parte del basamento della statua della madonna posta sulla cima e si \u00e8 provveduto alla revisione del sistema di copertura in rame sulla sommit\u00e0 della cella campanaria ed alla revisione generale del castello metallico che regge le campane, nonch\u00e9 al rifacimento della pavimentazione e dei serramenti della cappella votiva. Terza ed ultima fase da poco terminata (anno 1999) la sistemazione, come sopra descritto, dal terrazzo panoramico fino a terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"gde-text\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IL-CAMPANILE-tra-la-Cronaca-e-la-Storia.pdf\" class=\"gde-link\">Download (PDF, 5.55MB)<\/a><\/p>\n<iframe src=\"\/\/docs.google.com\/viewer?url=https%3A%2F%2Fwww.parrocchiasantavaleria.it%2Fwp%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F02%2FIL-CAMPANILE-tra-la-Cronaca-e-la-Storia.pdf&hl=it&embedded=true\" class=\"gde-frame\" style=\"width:300px; height:300px; border: none;\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA DEL CAMPANILE (pubblicato nel mese di Febbraio 1966) &nbsp; Dotare il Santuario di un Campanile \u00e8 sempre stato nei<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_expiration-date-status":"","_expiration-date":0,"_expiration-date-type":"","_expiration-date-categories":[],"_expiration-date-options":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/311"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=311"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/311\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4547,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/311\/revisions\/4547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantavaleria.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}